| La pedana
elevatrice come ausilio disabile che deve accedere
ad un'autovettura è ladattamento più
classico e noto. Si tratta di un sollevatore elettrico
o idraulico che permette ad una persona in carrozzina
di accedere al pianale del veicolo, che solitamente
è un pulmino o un furgone. La pedana può
essere montata posteriormente o lateralmente.
Vi sono degli elementi significativi di differenza.
La portata, cioè il peso che la pedana
riesce a sollevare in sicurezza, può variare
notevolmente. Se il veicolo è destinato
ad un uso personale (non, cioè, ad uso
collettivo) non è il caso di montare uno
strumento che abbia una portata inutilmente elevata.
Il peso della pedana può influenzare la
stabilità del mezzo su cui è montata,
per cui è opportuno sapere che non sempre
la pesantezza coincide con laffidabilità,
ma è anche bene non fidarsi troppo di chi
decanta la leggerezza della pedana come una virtù.
I blocchi per la carrozzina di ausilio disabile
o altri meccanismi di ritenzione o protezione
durante la salita e la discesa non sono optional:
possono salvare la vita e preservare da rovinose
cadute.
Sul mercato esistono poi pedane dotate di telecomando,
che possono quindi essere attivate anche dallo
stesso disabile. È una soluzione che favorisce
lautonomia e che consente, combinata con
gli adattamenti alla guida, il cosiddetto sali
e guida.
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